Termini di servizio
Ultimo aggiornamento: 19 August 2026
I presenti Termini di servizio (“Termini”) disciplinano l’accesso e l’utilizzo di Anomalia (il “Servizio”). Creando un account o utilizzando il Servizio, l’utente accetta i presenti Termini. In caso di mancata accettazione, l’utente è tenuto a non utilizzare il Servizio.
1. Chi siamo
Il Servizio è gestito da Marco Di Franco, ditta individuale (ditta individuale)con sede in Italia, P.IVA IT18500501004(“noi”, “nostro”). È possibile contattarci all’indirizzo privacy@anomalia.so.
2. Il Servizio
Anomalia è un assistente basato sull’intelligenza artificiale che aiuta a pianificare, creare e pubblicare contenuti per i social media. Predispone un calendario editoriale, scrive didascalie, genera immagini e video e — previa approvazione dell’utente — può pubblicare sugli account social collegati. Il Servizio è fornito per uso professionale e aziendale.
3. Requisiti e account
- È necessario avere almeno 18 anni ed essere in grado di stipulare un contratto vincolante.
- L’utente è responsabile dell’esattezza delle informazioni del proprio account e della riservatezza delle proprie credenziali.
- L’utente è responsabile di ogni attività svolta tramite il proprio account.
- Si invita a comunicarci tempestivamente all’indirizzo privacy@anomalia.so qualora si sospetti un utilizzo non autorizzato.
4. Account social collegati
Per pubblicare per conto dell’utente, il Servizio si collega a piattaforme di terze parti quali Instagram, Facebook e TikTok. Collegando un account, l’utente ci autorizza ad accedervi e a operarvi nella misura necessaria a fornire il Servizio e si impegna a rispettare i termini di ciascuna piattaforma. Non siamo responsabili di modifiche, interruzioni o restrizioni imposte da tali piattaforme, incluso il caso in cui esse sospendano l’accesso o modifichino le proprie API.
5. I contenuti dell’utente
L’utente conserva la titolarità dei materiali di brand, testi, immagini e altri contenuti forniti (“I tuoi contenuti”). L’utente ci concede una licenza mondiale e non esclusiva per ospitare, trattare e utilizzare i propri contenuti al solo fine di gestire e fornire il Servizio — inclusa la loro trasmissione ai fornitori di intelligenza artificiale e di pubblicazione descritti nella nostra Informativa sulla privacy.
L’utente dichiara di disporre dei diritti sui propri contenuti e che questi non violano i diritti di terzi né la legge.
6. Contenuti generati dall’intelligenza artificiale
- Il Servizio utilizza l’intelligenza artificiale per generare didascalie, immagini e video sulla base degli input dell’utente. I risultati generati dall’IA possono essere imprecisi, generici o inattesi.
- L’utente è responsabile della revisione e dell’approvazione dei contenuti prima della loro pubblicazione. Nulla viene pubblicato senza l’approvazione dell’utente.
- Dato il funzionamento dell’IA generativa, risultati simili potrebbero essere prodotti per altri utenti; non garantiamo che i contenuti generati siano unici o esenti da diritti di terzi.
- L’utente è responsabile di garantire che quanto pubblicato sia conforme alle leggi applicabili, alle norme in materia di pubblicità e alle policy di ciascuna piattaforma.
7. Regolamento europeo sull’IA (AI Act) — il nostro ruolo e quello dell’utente
Il Servizio è un sistema di intelligenza artificiale ai sensi del Regolamento (UE) 2024/1689 (“AI Act”). Ne siamo il fornitore — più precisamente un fornitore a valle ai sensi dell’articolo 3, punto 68): sviluppiamo, e mettiamo in servizio con il nostro nome, un sistema che integra modelli di IA per finalità generali forniti dai terzi elencati nella nostra Privacy Policy. Tali terzi restano i fornitori dei propri modelli; noi non addestriamo né forniamo modelli nostri. L’utente ne è il deployer (utilizzatore professionale): sceglie il brand, il pubblico e il messaggio su cui il Servizio lavora e approva ogni output prima che venga utilizzato.
Il Servizio è uno strumento di content marketing. Non è destinato — e non deve essere utilizzato — per finalità classificate ad alto rischio dall’Allegato III dell’AI Act, tra cui selezione del personale, gestione dei lavoratori, accesso a servizi pubblici o privati essenziali, valutazione del merito creditizio, istruzione, attività di contrasto, migrazione o amministrazione della giustizia. Chi lo utilizzi per tali finalità lo fa di propria iniziativa e assume gli obblighi che l’AI Act pone in capo al fornitore di quell’uso.
La sorveglianza umana non è facoltativa e non è un’impostazione. Ogni post e ogni articolo prodotto dal Servizio resta in una coda di approvazione finché l’utente non approva quello specifico contenuto: il Servizio non ha una modalità di pubblicazione automatica né una deroga per singolo account da attivare. L’approvazione è un atto umano: ci si attende che l’utente legga la didascalia, guardi l’immagine o il video e verifichi fatti, affermazioni e numeri prima di approvare.
Ai sensi dell’articolo 4 dell’AI Act, l’utente si impegna ad assicurare che le persone della propria organizzazione che utilizzano il Servizio abbiano un livello sufficiente di alfabetizzazione in materia di IA: che comprendano cosa il Servizio genera, come può sbagliare e cosa devono verificare prima di pubblicare.
8. Pratiche di IA vietate (articolo 5 — la lista nera)
L’articolo 5 dell’AI Act vieta in modo assoluto, in tutta l’Unione europea, un breve elenco di pratiche di intelligenza artificiale. Nessun consenso, contratto o motivo commerciale le rende lecite. L’utente non deve utilizzare il Servizio — né istruire l’assistente IA — per:
- impiegare tecniche subliminali, deliberatamente manipolative o ingannevoli che distorcano in modo sostanziale il comportamento di una persona causando, o potendo causare, un danno significativo;
- sfruttare le vulnerabilità di una persona o di un gruppo dovute all’età, a una disabilità o a una specifica situazione sociale o economica, così da distorcerne sostanzialmente il comportamento e causare un danno significativo;
- valutare o classificare le persone nel tempo in base al comportamento sociale o a caratteristiche personali per poi trattarle in modo sfavorevole (“punteggio sociale”);
- valutare o prevedere il rischio che una persona commetta un reato sulla base di profilazione o di tratti della personalità;
- creare o ampliare banche dati di riconoscimento facciale mediante scraping non mirato di immagini facciali da internet o da telecamere a circuito chiuso;
- dedurre le emozioni di una persona sul luogo di lavoro o in ambito educativo, salvo che per motivi medici o di sicurezza;
- utilizzare la categorizzazione biometrica per dedurre razza, opinioni politiche, appartenenza sindacale, convinzioni religiose o filosofiche, vita sessuale o orientamento sessuale;
- effettuare l’identificazione biometrica remota in tempo reale delle persone in spazi accessibili al pubblico.
La pubblicità persuasiva ordinaria non è vietata: benefici, offerte reali, scadenze reali, emozione e ironia sono legittimi. L’articolo 5 colpisce l’influenza che la persona non è in grado di percepire e la pressione deliberatamente diretta alla sua vulnerabilità. Dove il confine è sottile — contenuti rivolti a minori, ad anziani o malati, a persone indebitate o in lutto, oppure copy che costruisce paura, vergogna o ansia sanitaria — ci aspettiamo che l’utente resti dal lato sicuro.
L’assistente IA è istruito a riconoscere queste pratiche, a rifiutarle e a spiegare quale ha rifiutato e perché. Quando una richiesta sembra toccare l’elenco, l’utente vede inoltre un avviso di conformità nella conversazione, con il nome della pratica e l’articolo; il controllo è automatico e può sbagliare, e un avviso non costituisce di per sé un’accusa. Possiamo sospendere o chiudere gli account che utilizzino il Servizio per una pratica vietata.
9. Etichettatura dei contenuti generati dall’IA (articolo 50)
L’articolo 50 dell’AI Act impone che i contenuti sintetici siano riconoscibili come tali. Una parte la facciamo noi; il resto spetta all’utente:
- Cosa facciamo noi: ogni immagine e ogni video prodotti dal Servizio sono marcati, nel file stesso, con il termine IPTC DigitalSourceType che identifica il contenuto come generato o composto tramite IA. La marcatura è leggibile da macchina, viene scritta senza alterare un solo pixel ed è il segnale che le principali piattaforme leggono per applicare le proprie etichette “informazioni sull’IA”. Se il modello sottostante aggiunge una propria marcatura (ad esempio SynthID di Google), anche quella accompagna il file; e quando pubblichiamo per conto dell’utente attiviamo il contrassegno “contenuto generato dall’IA” sui media che abbiamo generato, su ogni piattaforma che ne preveda uno. I media caricati dall’utente non vengono mai marcati né contrassegnati come IA. Va tenuto presente che alcune piattaforme rimuovono i metadati in fase di caricamento: la marcatura è una proprietà del file che produciamo e consegniamo, non una garanzia su ciò che un terzo conserva in seguito.
- Cosa deve fare l’utente: quando il contenuto è un deepfake — un’immagine, un audio o un video che riproduce persone, luoghi o eventi reali e potrebbe apparire falsamente autentico — deve dichiarare che è generato o manipolato artificialmente. Lo stesso vale per i testi pubblicati per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico.
- I talent IA, gli avatar generati e le voci sintetiche raffigurano persone che non esistono. Non devono essere presentati come clienti, dipendenti o testimonial reali. Generare le sembianze o la voce di una persona reale e identificabile richiede il consenso di tale persona e il rispetto della disciplina sul diritto all’immagine e sulla protezione dei dati.
- Nulla di quanto precede sostituisce gli obblighi di trasparenza già applicabili all’utente — pubblicità e comunicazioni commerciali, claim sanitari, finanziari e comparativi — né la policy sui media sintetici di ciascuna piattaforma su cui pubblica.
Il testo è trattato diversamente, ed è una scelta voluta. L’articolo 50, paragrafo 2, esenta i testi generati dall’IA dall’obbligo di marcatura come contenuto sintetico quando tali testi sono stati sottoposti a revisione umana e una persona fisica o giuridica ne assume la responsabilità editoriale ai fini della pubblicazione. È esattamente questa la funzione della coda di approvazione: nessuna didascalia e nessun articolo lascia il Servizio senza che una persona lo approvi e, approvandolo, ne assuma la responsabilità editoriale. Per questo non applichiamo watermark a didascalie e articoli — e per questo il Servizio non offre alcun modo per disattivare la revisione.
10. Uso consentito
L’utente si impegna a non utilizzare il Servizio per:
- violare la legge o ledere diritti di proprietà intellettuale, alla riservatezza o altri diritti di terzi;
- creare o pubblicare contenuti illeciti, offensivi, ingannevoli, molesti o comunque dannosi;
- inviare spam o violare i termini di qualsiasi piattaforma collegata;
- effettuare reverse engineering, scraping, sovraccaricare o tentare di accedere senza autorizzazione al Servizio;
- rivendere o fornire il Servizio a terzi senza la nostra autorizzazione scritta.
- usare l’automazione del browser, le credenziali salvate o qualsiasi altra funzione del Servizio per accedere, effettuare scraping o operare all’interno di un servizio di cui non si è titolari o che non si è autorizzati ad automatizzare, o comunque in violazione dei termini di quel servizio;
Possiamo sospendere o chiudere gli account che violano tali regole.
11. Piani, fatturazione e rimborsi
- Alcune funzionalità richiedono un abbonamento a pagamento. I prezzi e i dettagli dei piani sono indicati al momento del checkout. I pagamenti sono elaborati da Stripe.
- Gli abbonamenti si rinnovano automaticamente per lo stesso periodo, salvo disdetta prima della data di rinnovo. È possibile disdire in qualsiasi momento, con effetto al termine del periodo di fatturazione in corso.
- Salvo quanto richiesto dalla legge, i pagamenti non sono rimborsabili e non forniamo rimborsi per periodi parziali.
- Possiamo modificare i prezzi con ragionevole preavviso; le modifiche si applicano a partire dal ciclo di fatturazione successivo.
- In quanto cliente professionale, il diritto di recesso del consumatore previsto dalla normativa UE generalmente non trova applicazione; restano impregiudicati gli eventuali diritti di legge applicabili.
12. Proprietà intellettuale
Il Servizio in sé — incluso il software, il design, il branding e il nome Anomalia — è di nostra titolarità ed è protetto dalle leggi sulla proprietà intellettuale. I presenti Termini non concedono all’utente alcun diritto sul nostro branding, salvo quanto necessario per utilizzare il Servizio. Subordinatamente al rispetto dei presenti Termini e degli applicabili diritti di terzi, l’utente può utilizzare i contenuti generati per le proprie finalità aziendali.
13. Servizi di terze parti
Il Servizio si avvale di fornitori di terze parti (per hosting, IA, analisi, pagamenti, email e piattaforme social). Non siamo responsabili dei servizi di tali fornitori e l’utilizzo delle piattaforme collegate è altresì disciplinato dai rispettivi termini.
Alcune funzioni pilotano un browser reale per conto dell’utente — per esempio la cattura di screenshot del proprio prodotto dopo l’accesso con credenziali demo salvate dall’utente. È possibile salvare credenziali solo per un servizio di cui si è titolari o che si è autorizzati ad automatizzare, e tale autorizzazione è responsabilità dell’utente. Non le utilizzeremo per accedere a piattaforme di terzi come Instagram, Facebook, LinkedIn o TikTok: l’accesso automatizzato e la pubblicazione automatizzata violano generalmente i termini di tali piattaforme e possono comportare limitazioni dell’account, quindi il Servizio li rifiuta. La pubblicazione avviene esclusivamente tramite le API ufficiali degli account collegati, previa approvazione dei contenuti da parte dell’utente.
14. Disponibilità e modifiche
Ci impegniamo a mantenere il Servizio disponibile, ma non garantiamo che sia ininterrotto o privo di errori. Possiamo modificare, sospendere o interrompere funzionalità in qualsiasi momento. Il Servizio è attualmente offerto in forma evolutiva e può includere funzionalità in versione beta.
15. Esclusione di garanzie
Nella massima misura consentita dalla legge, il Servizio è fornito “così com’è” e “come disponibile”, senza garanzie di alcun tipo, espresse o implicite, ivi inclusa l’idoneità a uno scopo particolare, la non violazione di diritti o la garanzia che i risultati generati dall’IA siano accurati, leciti o adatti alle esigenze dell’utente.
16. Limitazione di responsabilità
Nella massima misura consentita dalla legge, non saremo responsabili per danni indiretti, incidentali o consequenziali, né per perdita di profitti, ricavi, dati o avviamento. La nostra responsabilità complessiva per qualsiasi pretesa relativa al Servizio è limitata all’importo corrispostoci nei 12 mesi precedenti l’evento che ha dato origine alla pretesa. Nulla nei presenti Termini limita la responsabilità che non può essere esclusa per legge.
17. Manleva
L’utente si impegna a manlevare e tenere indenni noi da pretese, perdite e spese derivanti dai propri contenuti, dall’utilizzo del Servizio o dalla violazione dei presenti Termini o delle regole di qualsiasi piattaforma di terze parti.
18. Risoluzione
L’utente può cessare di utilizzare il Servizio e chiudere il proprio account in qualsiasi momento. Possiamo sospendere o revocare l’accesso in caso di violazione dei presenti Termini o di interruzione del Servizio. Alla risoluzione, il diritto dell’utente di utilizzare il Servizio cessa; le clausole che per loro natura devono sopravvivere (quali quelle relative alla titolarità, alle esclusioni di garanzia e alla limitazione di responsabilità) restano in vigore.
19. Legge applicabile e foro competente
I presenti Termini sono disciplinati dalla legge italiana. Ogni controversia sarà soggetta alla competenza esclusiva del foro del luogo in cui ha sede il titolare del trattamento, fatte salve le eventuali norme imperative a tutela dei consumatori applicabili.
20. Modifiche ai presenti Termini
Potremmo aggiornare di volta in volta i presenti Termini. In caso di modifiche sostanziali, aggiorneremo la data di “Ultimo aggiornamento” e informeremo l’utente tramite il Servizio o via email. Continuando a utilizzare il Servizio dopo l’entrata in vigore delle modifiche, l’utente accetta i Termini aggiornati.
Domande sui Termini? Scrivi a privacy@anomalia.so.